...Siamo tutti Clandestini...

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giovedì 25 marzo 2010

...Siamo tutti Clandestini...












Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma "affettivo" e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della Suprema Corte che smentisce una precedente, recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

La Cassazione - con la sentenza n. 5856 della I sezione civile - ha respinto così il ricorso di un immigrato irregolare albanese, con moglie in possesso di permesso di soggiorno, in attesa della cittadinanza italiana, e due figli minori. L'immigrato, residente a Busto Arsizio (VA), aveva chiesto l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto al "sano sviluppo psicofisico" dei suoi bambini, che sarebbe stato alterato dall'allontanamento del loro padre. I supremi giudici gli hanno risposto che ai clandestini è consentita la permanenza in Italia, per un periodo di tempo determinato, solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza".

Queste situazioni d'emergenza, però, non sono quelle che hanno una "tendenziale stabilità " come la frequenza della scuola da parte dei minori e il normale processo educativo formativo che, a parere dei giudici, sono situazioni di "essenziale normalità ". Se così non fosse, dice la Cassazione, le norme che consentono la permanenza per motivi d'emergenza anche a chi è clandestino, finirebbero con il "legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia".

Con questa pronuncia, dunque, i supremi giudici criticano espressamente una precedente decisione della stessa Cassazione (la n.823 del 19 gennaio 2010, I sezione civile) che invece aveva dato il via libera alla permanenza di un papà clandestino; quella sentenza, dice ora la Cassazione, è "riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore", mentre non tiene in considerazione "l'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo" della legge sull'immigrazione.

Nella sentenza di gennaio, la prima sezione civile della Corte di Cassazione accoglieva il ricorso contro l'espulsione di un immigrato che vive a Roma, motivando la decisione con il fatto che "non può ragionevolmente dubitarsi che, per un minore, specie se in tenerissima età, subire l'allontanamento di un genitore, con conseguente impossibilità di avere rapporti con lui e di poterlo anche soltanto vedere, costituisca un sicuro danno che può porre in serio pericolo uno sviluppo psicofisico, armonico e compiuto". E d'altra parte, in quella sentenza la Cassazione escludeva che "l'interesse del minore venga strumentalizzato al solo fine di legittimare la presenza di soggetti privi dei requisiti dovuti per la permanenza in Italia". Esattamente il ragionamento opposto a quello fatto dalla Suprema Corte nella sentenza odierna.

BUONA PASQUA A TUTTI


martedì 30 dicembre 2008

"GRAND HOTEL MARGHERITA"















Non tutti sanno che un nuovissimo e lussuosissimo Grand Hotel è stato da poco inaugurato a Crotone … Si trova in via Regina Margherita, s.n.c … Il costo a notte ?? Semplicemente nulla...Ed in più compreso nel prezzo una splendida vista mare/porto di Crotone, aria condizionata (solo fredda specialmente quando c’è la tramontana) e acqua corrente compreso nel prezzo. Durante queste festività natalizie c’è stato il pienone...quasi 20 ospiti e tutti stranieri...un successo per il turismo crotonese, in perenne crisi..Abbiamo contato afghani, nigeriani, coreani...insomma la nostra bella città sta diventando sempre più cosmopolita ed internazionale …
(Continua...)

mercoledì 29 ottobre 2008

IL CPA (o CPT) DI SANT'ANNA...(CROTONE) / 2

A metà strada tra Crotone ed Isola di Capo Rizzato, si trova il Centro Sant’Anna, che è il più grande centro d’accoglienza per immigrati d’Europa. Dalla sua apertura, all’epoca degli sbarchi in Puglia dei Kosovari nel 1999, dal CPA sono transitate circa 70.000 persone, di cui 7.000 solo nel 2007.Al 4 agosto 2008 i presenti sono 1.677 su un totale di 1.698 posti disponibili. Circa 1.200 vengono ospitati nei 160 container gialli, verdi e blu delle quattro sezioni A, B, C e D del campo. Poi ci sono i 240 posti nelle 30 tende blu montate questa estate dal Ministero dell’Interno per fronteggiare l’aumento degli sbarchi in Sicilia. E quindi i 256 posti negli appartamenti del Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo), la nuova sezione, tutta in muratura, inaugurata a maggio 2008 e dedicata in particolare alle famiglie e alle donne, sole o con figli. Poco distante, un muro in cemento armato alto circa cinque metri, circonda l’ex centro di permanenza temporanea (Cpt), chiuso nel maggio del 2007....
(Continua...)

lunedì 1 settembre 2008

IL CPA (o CPT) DI SANT'ANNA...(CROTONE)



In provincia di Crotone e precisamente a Sant'Anna, si trova il centro d’accoglienza più grande d’Europa.
Ospita 1.677 persone su una capienza ufficiale di 1.698 posti. Dormono in container e tende. Molti di questi ospiti non ricevono nessun tipo di informazione in materia legale e di informazione riguardo i loro diritti...
Scriviamo queste poche parole giusto per ricordare che a due passi da casa nostra si vive una situazione di sofferenza, di disagio e di difficoltà...
Non vogliamo esprimere giudizi...solo informare e cercare di capire...sicuramente chi legge e chi passerà sulla 106 potrà farsi una idea di come gli ospiti si trovaino, così come chi conosce un pò la provincia, saprà chi gestisce le entrate e le uscite dal centro e chi trova il primo ingaggio agli ospiti...



Ma cosa significa la parola C.P.T. ???....
Istituiti nel 1998 dalla legge sull’immigrazione Turco Napolitano (art. 12 della legge 40/1998), i Centri di Permanenza Temporanea sono strutture detentive dove vengono reclusi i cittadini stranieri sprovvisti di regolare titolo di soggiorno.
In base all’art. 14 del T.U. 286/1998, come successivamente modificato dalla legge Bossi Fini (L 189/2002), il trattenimento nei CPT viene disposto dal Questore per un tempo di 30 giorni, prorogabile di altri 30.
Nonostante i cittadini stranieri si trovino all’interno dei CPT con lo status di trattenuti o ospiti, la loro permanenza nella struttura corrisponde di fatto ad una detenzione, in quanto sono privati della libertà personale e sono sottoposti ad un regime di coercizione che, tra le altre cose, impedisce loro di ricevere visite e di far valere il fondamentale diritto alla difesa legale.
Il funzionamento dei CPT è di competenza del Prefetto, che affida i servizi di gestione della struttura a soggetti privati, responsabili del rapporto con i detenuti e del funzionamento materiale del centro. Ad amministratori di enti pubblici, giornalisti, operatori di organizzazioni per i diritti dell’uomo e garanti per i diritti delle persone detenute è vietato l’accesso ai CPT. Solo deputati e senatori, previa autorizzazione prefettizia, possono visitare i CPT.

sabato 3 maggio 2008

...PRIMA L'UOMO...



Abbiamo pensato di riportare questo articolo pubblicato sul Quotidiano della Calabria di Lunedì 28 Aprile a pag. 19, per prendere spunto e ricordare l'impegno di tanti missionari, volontari, cooperanti in giro per il mondo, che in maniera silenziosa e molte volte senza alcun guadagno agiscono nel mondo... ed anche nella nostra città.
Non si può guardare in faccia alla povertà, stabilire a priori chi ha più o meno diritto ad essere chiamato povero o bisognoso... lo si intuisce e basta. Così nella necessità non si può pensare al "mio povero" al tuo povero...si può esclusivamente pensare che in quel momento quella persona ha più bisogno. La Dichiarazione del Millennio, approvata nel 2000 da 186 Capi di Stato e di Governo nel corso della Sessione Speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, stabilisce l’obiettivo centrale del dimezzamento della povertà assoluta entro il 2015. Tale obiettivo si articola in otto finalità (Millennium Goals), alle quali deve essere improntata l’azione di cooperazione a livello internazionale. L'Italia dal 2002 ad oggi nel solo Afghanistan ha già speso 11 milioni 128mila euro Appoggio alla governabilità democratica e allo sviluppo...Dovrebbe partire entro il primo trimestre 2008 un importante progetto che mira a migliorare il sistema di pianificazione strategica territoriale e a promuovere donne, giovani e gruppi indigeni nelle regioni Quiché e Huehuetenango, in Guatemala è ha una previsione di spesa per la di 3 milioni 700mila dollari. Immaginiamoci in totale quale è l'impegno di spesa Italiano nella cooperazione internazionale.
Ma non fermiamoci all'Italia..
Per il periodo 2007-2013, l’Ue ha stanziato per la Calabria e La Sicilia 6,28 miliardi di euro, cifra più cifra meno...: 1,93 miliardi andranno alla Calabria e 4,35 miliardi alla Sicilia, prendendo in considerazione entrambi gli strumenti finanziari comunitari per le politiche del settore, il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse).
Anche questo rientra in una strategia di recupero e di cooperazione se così vogliamo vederla...
A questo punto un interrogativo :...Ma uno svedese o un danese (che guadagnano tanto) perchè mai dovrebbero aiutare un Calabrese, che non sa tante volte come sfruttare e valorizzare questi aiuti ?

Guarda le foto della XXIII Gmg 2008



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